Ipotenusa

L’associazione di Volontariato L’IPOTENUSA nasce nel 1987.. Il centro socio educativo per disabili e minori, denominato TANGRAM e ubicato in un quartiere disagiato di Salerno, rappresenta il primo banco di prova, insieme ad un’importante esperienza nel campo della promozione e della pratica dell’affido familiare. Dopo i primi anni di attività, una coppia facente parte dell’associazione decide di aprirsi all’accoglienza di ragazzi in difficoltà: nasce, così, la prima casa famiglia, IL TAMBURO DI LATTA. Negli anni successivi, il bisogno di accoglienza e sostegno da rivolgere soprattutto ad adolescenti in difficoltà, spinge l’associazione verso la creazione di altre comunità di tipo familiare: nascono, nel 1993 la casa famiglia PORTA DI MARE, nel 1995 la casa famiglia GIONA E LA BALENA, e nel 1998 la casa famiglia IL BOSCO DI BISTORCO. Matura, intanto, l’esigenza di dotarsi di uno strumento più articolato ed adeguato alla gestione di iniziative e servizi complessi: nel febbraio ’97, viene costituita dall’Ipotenusa la cooperativa sociale di “modulo A” IL VILLAGGIO DI ESTEBAN, i cui soci fondatori sono gli educatori delle tre case famiglia e del centro socio educativo, oltre a un congruo numero di volontari. Da questo momento, l’associazione di volontariato l’IPOTENUSA sosterrà le diverse esperienze con i propri volontari, pur non gestendole in maniera diretta. Il bisogno di offrire accoglienza a persone disabili, oltre a spazi di socializzazione durante il giorno, spinge alla creazione, nel 1999, di una nuova casa famiglia, IL DITO E LA LUNA. Durante questi anni, l’Ipotenusa crea e sostiene due cooperative sociali aventi come scopo l’integrazione lavorativa di persone svantaggiate: le cooperative sociali OLTRE IL GIARDINO – impegnata nel campo dell’architettura e della manutenzione del verde, pubblico e privato – e NUOVA FRONTIERA, quest’ultima nel campo della grafica e della stampa digitale. Al fine di rendere più efficace l’intervento, viene istituito nel ’99 il PROGETTO IPOTENUSA, un’organizzazione di promozione sociale che raggruppa tutte le realtà istituzionali create nel corso degli anni dall’Ipotenusa: le cooperative Il Villaggio di Esteban, Oltre il Giardino e Nuova Frontiera, l’Escargot club e la stessa associazione di volontariato L’Ipotenusa. Lo scopo di tale organismo di secondo livello è la condivisione delle risorse interne – in termini di persone, mezzi e strutture – delle singole organizzazioni. Il Progetto Ipotenusa coordina, inoltre, tutti i progetti ed i servizi creati dalle varie organizzazioni associate, attraverso il lavoro di un segretariato sociale e di una segreteria tecnico-amministrativa, comune alle diverse realtà. Dal febbraio 2001 in poi, l’organizzazione si apre al mondo della psichiatria, a partire dalla creazione della casa famiglia SI PUO’ FARE, ubicata nel centro storico di Salerno – in collaborazione con la ASL SA2. ESCARGOT è l’ultimo progetto nato in casa Ipotenusa ed è un articolato insieme di iniziative sociali, tese all’accoglienza, all’animazione, alla formazione ed al primo ingresso nel mondo del lavoro di persone con problemi di disturbo mentale. Tale realtà gravita attorno ad una casa rurale con terreno, ed è ubicata in località Sardone di Giffoni Valle Piana (SA). Il progetto si compone di tre distinte attività sociali: la Fattoria, la Casa Famiglia ed il Club. – La Fattoria persegue obiettivi socio-educativi e di pre-inserimento lavorativo. Vengono svolte attività di coltivazione e di cura degli alberi da frutto presenti sul terreno, nonchè di allevamento di animali, e di panificazione e di preparazione di biscotti e pasta fatta in casa. – La Casa famiglia è una comunità residenziale per persone con problemi di disturbo mentale. – Il Club rappresenta un punto di incontro per la promozione di attività sociali, educative, culturali e ricreative, rivolte a tutta la cittadinanza interessata, e gestite – nell’ottica dell’integrazione – dalle stesse persone svantaggiate.