Diario di bordo del 13/5/2018 redatto da Vincenzo

Gelsomina

Diario di bordo del 13/05/2018

Ore 10:00

Siamo appena saliti in barca, mettiamo in ordine le nostre cose e ci prepariamo a partire. L’equipaggio è composto di sette elementi. A bordo ci siamo io ( che sono Vincenzo), Mario, Antonio, Marisa, Pia, Federica e Wazib di “Porta di mare”

Ore 10:20

Partenza dal molo di Salerno, ci mettiamo “comodi” (primo reclamo da parte di un membro dell’equipaggio che lamentava l’assenza dei sediolini di poppa) mentre Antonio, il timoniere, ci porta un po’ più a largo per spiegare le vele.

Ore 10:35 ca.

Siamo abbastanza lontani dal molo e si sente già un po’ di vento. Su indicazione di Mario il timoniere mette la prua al vento e noi altri iniziamo le manovre per drizzare la randa dopo di che i tre ragazzi (Pia, Federica e Wazib) si occupano da soli di aprire il Genoa.

Ore 10:45 ca.

Mario comunica all’equipaggio che oggi il nostro lavoro verterà soprattutto sulle manovre di virata e di abbattuta per permettere ai ragazzi di allenarsi, per quello che ho capito, in vista di una regata a cui parteciperanno a breve.

Ore 10:55 ca.

Come preannunciato da Mario e dopo che quest’ultimo abbia assegnato i ruoli ai membri dell’equipaggio, iniziano le manovre di virata che vedono impegnati i ragazzi alle scotte (solo quelle del genoa in quanto durante queste esercitazioni non si è andati ad operare sulla randa) ed Antonio ancora al timone. Marisa ed io in questo frangente ci godiamo un po’ il nostro ruolo da osservatori.

Ore 11:30 ca.

Io sostituisco Antonio al timone, il tempo di effettuare qualche altra virata. Qui va dato un merito ad Antonio che si offre di preparare del caffè per tutti. I ragazzi dopo ogni manovra e con l’aiuto del caffè riescono ad essere sempre più veloci e coordinati nelle varie operazioni.

Ore 12:00 ca.

Iniziamo le manovre di abbattuta. Cedo il timone a Mario e vado ad operare sulla scotta di randa mentre gli altri continuano ad operare sul genoa e Marisa effettua delle foto e dei video per documentare la giornata.

Ore 12.30 ca.

Io, Marisa, Federica ed Antonio (da adesso in poi chiamati “squadra arredamento interni”) siamo relegati dal capitano (Mario) sotto coperta a spacchettare i cuscini e i materassi appena lavati e a coprirli con le loro federe.

Ore non lo so

È da non so quanto che siamo qui sotto, la squadra arredamento interni è occupata in una dura lotta di nervi e di forza per associare le forme di questi cuscini a quella delle federe e per poi riuscire anche a farceli entrare in quelle maledette federe. Io sono quasi certo che qualcuno dei cuscini cambi anche forma a piacimento solo per riuscire a farci impazzire. Alzando lo sguardo l’unica cosa che riesco a vedere del mondo esterno è che ora al timone c’è Wazib al posto di Mario. Io spero che ci conduca finalmente a casa ma a giudicare dal calore in aumento forse abbiamo intrapreso un viaggio verso il centro della Terra. Ma la squadra arredamento interni è forte e non si arrende così facilmente al nemico.

Ore 13:05 ca.

Stiamo rientrando al porto. Peccato proprio ora che qua giù ci stavamo divertendo (N. B.: questa affermazione potrebbe non rispecchiare in pieno gli stati emotivi dei membri dell’equipaggio noti come “squadra arredamento interni”).

Ore 13:20 ca.

Finite le operazioni di attracco, la nostra giornata di navigazione a bordo di Gelsomina finisce qui. Riprendiamo la nostra roba e sbarchiamo.

 

 

 

Vorrei qui annotare i seguenti membri dell’equipaggio che secondo la mia opinione dovrebbero ricevere degli encomi per straordinari meriti di servizio:

– Antonio: per aver consentito all’equipaggio con il suo straordinario caffè (ci tengo a precisare preparato mentre erano in corso multiple operazioni di virata consecutive) di operare al meglio delle proprie capacità.

– Tutti i membri dell’equipaggio facenti parte della “squadra arredamento interni” e quivi riportati: Federica, Marisa, Antonio (non riporto me stesso in quanto risulterebbe un po’ troppo auto celebrativo) per l’eccezionale capacità ed indomito coraggio mostrati nell’affrontare il tenace nemico noto come l’associazione “cuscino-federa”.

 

 

 

Pagina del diario di bordo redatta da Vincenzo, membro dell’equipaggio di Gelsomina, in navigazione il giorno 13/05/2018 sotto la guida del capitano Mario.E

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